Intervengono
Antonella Parigi Presidente Fondazione Torino Città Per Le Donne ETS
Claudia De Giorgi Vice-rettrice Politecnico di Torino
Arianna Montorsi Direttrice Centro Studi di genere Politecnico di Torino
Jacopo Rosatelli Assessore alle politiche sociali e pari opportunità
Cristina Tumiatti Unione Industriali Torino
Di e con Lorenzo Gasparrini
Da anni le organizzazioni sono chiamate a interrogarsi sul proprio ruolo nella costruzione di ambienti di lavoro più equi, inclusivi e rispettosi. Parlare di parità di genere, di cultura del potere, di responsabilità maschile e di dinamiche relazionali non è più solo una questione valoriale, ma una leva strategica per il benessere delle persone, la sostenibilità e la performance dei team. Ma cosa significa, concretamente, assumersi una responsabilità di genere in azienda? Che ruolo hanno gli uomini nei processi di cambiamento culturale? Come evitare che questi temi vengano percepiti come accusatori, astratti o distanti dal lavoro quotidiano? Il format MA COSA HO FATTO? del filosofo femminista Lorenzo Gasparrini affronta queste domande in modo diretto, accessibile e coinvolgente, aiutando le organizzazioni a trasformare concetti complessi in consapevolezza operativa.
Durante l’aperitivo, per gli uomini presenti sarà possibile partecipare a pillole di interviste condotte dai partecipanti al tavolo “Attivare gli uomini” della Fondazione Torino Città Per Le Donne ETS
Di e con di e con Eleonora Frida Mino e Roberta Triggiani, concept artist Giulia Salza
Lo spettacolo è dedicato alle donne che hanno lottato contro la mafia e racconta attraverso narrazione e visual art, il rapporto tra le donne e la mafia, dal punto di vista dell’essere figlia e l’essere madre, e racconta la vita di Lea Garofalo e la figlia Denise Cosco. L’attrice Eleonora Frida Mino e la pittrice e visual artist Giulia Salza, accompagnano il pubblico in un viaggio ideale attraverso la conoscenza di cosa voglia dire il binomio donna/mafia, attraverso la vita di Lea Garofalo e la figlia Denise Cosco. Ciascun appuntamento conclude con un momento interattivo di riflessione con il pubblico.
A seguire: presentazione del libro “Il diario di Lea”, è ispirato alla storia vera di Lea Garofalo, testimone di giustizia, edito da Navarra Editore
Agentic AI, Physical AI ed etica: ripensare imprese, ruoli e competenze
L’intelligenza artificiale – dall’Agentic AI alla Physical AI – non è una tecnologia da semplicemente “installare”. La sua adozione richiede di ripensare organizzazioni, processi decisionali, responsabilità e competenze, mantenendo le persone al centro del cambiamento. Il panel affronterà le implicazioni organizzative e sociali di questa trasformazione: ridefinizione del lavoro e dei ruoli, gestione strategica dei dati, nuove competenze, scenari geopolitici e questioni etiche. La domanda di fondo riguarda il modello di sviluppo che vogliamo costruire e le condizioni necessarie affinché l’innovazione generi valore diffuso. Casi concreti di applicazione dell’AI agentica offriranno stimoli alle imprese. Un’attenzione specifica sarà dedicata alla formazione: competenze STEM e AI devono diventare patrimonio diffuso, riducendo i divari di genere e creando le condizioni affinché le donne siano protagoniste della progettazione e della governance delle nuove tecnologie.
Conduce Nicolas Lozito, giornalista La Stampa
Saluti introduttivi Licia Devalle, Vicepresidente STEM by Women
Intervengono
Marina Geymonat, Componente del Gruppo di esperti sull’intelligenza artificiale del Ministero dello Sviluppo Economico
Emanuela Girardi, Founder di POP AI
Laura Li Puma, Head of Applied Research & Innovation Hubs, Intesa Sanpaolo
Laura Morgagni, Direttrice generale di Fondazione Piemonte Innova
Giulia Tancredi, Managing Director Bi Elle srl, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria Piemonte
Tatiana Tommasi, Professoressa ordinaria Dipartimento di Automatica e Informatica Politecnico di Torino
Carriere scientifiche, dimensione europea e nuove generazioni
Prossima Europa è un progetto di comunicazione della Fondazione Giacomo Brodolini, realizzato attraverso la testata inGenere.it e sostenuto dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. Nasce per raccontare la passione, la creatività e le carriere delle scienziate europee e la loro dimensione internazionale, con l’obiettivo di ispirare le giovani donne a intraprendere percorsi in ambito scientifico e tecnologico.
Talk-intervista con Giulia Fabriani, astrofisica di formazione, comunicatrice scientifica e scrittrice. Docente di ruolo di matematica e fisica nelle scuole superiori sulle nuove frontiere della ricerca e sulle opportunità aperte alle donne nei settori scientifici e tecnologici, con un approfondimento dedicato allo spazio e alle tecnologie aerospaziali.
Conduce Barbara De Micheli, Coordinatrice area Social Justice e Master Gender Equality Diversity & Inclusion di Fondazione Giacomo Brodolini
Ricerca, medicina, dati e imprenditorialità per superare il gender health gap
Per decenni, la ricerca biomedica e lo sviluppo di tecnologie per la salute hanno assunto il corpo maschile come modello prevalente, trascurando specificità biologiche e fisiologiche femminili. Ne è derivato un divario nella conoscenza, nella diagnosi e nella cura: alcune patologie che colpiscono le donne sono state sottostudiate e sottofinanziate, mentre le differenze di genere nei sintomi e nella risposta ai trattamenti sono state spesso ignorate.
Il FemTech contribuisce a colmare questo divario attraverso soluzioni innovative rivolte alla salute e al benessere femminile. Intelligenza artificiale, dispositivi medici, wearable, diagnostica avanzata e piattaforme digitali stanno rendendo prevenzione e cura più tempestive, personalizzate e inclusive.
Il panel metterà a confronto ricerca accademica, pratica clinica e imprenditorialità, evidenziando il ruolo di università, centri sanitari, startup e imprese nello sviluppo di soluzioni capaci di migliorare la qualità della vita delle donne.
Conduce Camilla Nata giornalista Rai News24
Intervengono
Rosilari Bellacosa, co-fondatrice e CTO di SynDiag
Chiara Benedetto, Professoressa ordinaria di Ostetricia e Ginecologia, UNITO
Carla Bosia, Professoressa associata, DISAT – Politecnico di Torino
Laura Costantin, Advancer Tech4Fem, manager ricerca clinica e divulgatrice scientifica
Strumenti per riconoscere e sradicare la violenza maschile contro le donne nei gesti quotidiani
Presentazione del nuovo libro (HarperCollins Italia) di Paola Di Nicola Travaglini, consigliera della Corte suprema di cassazione. Già consulente della Commissione sul femminicidio del Senato, è nel Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio sulla violenza contro le donne. Ha vinto il premio europeo “Women Inspiring Europe” 2014 (EIGE). Ha scritto per HarperCollins La mia parola contro la sua e La giudice.
Ci sono comportamenti sbagliati, abitudini consolidate, costumi patriarcali che strisciano, nascosti, nelle viscere profonde della nostra quotidianità. Non sono, in realtà, così profonde: la maggior parte delle donne le subisce, ogni giorno e in ogni contesto. Con lo sguardo limpido e fermo di chi da anni osserva questi meccanismi nei tribunali e nella società, la giudice Paola Di Nicola Travaglini attraversa le forme manifeste e sommerse del patriarcato, illustra gli strumenti necessari per riconoscere e contrastare le ramificazioni di quel seme malato piantato nella nostra cultura, i cui frutti avvelenano la vita delle donne, mostrando come il controllo si inscriva nei linguaggi, nell’occupazione dello spazio, nelle relazioni, fino a farsi violenza psicologica e fisica.
Tra dati, esperienza e responsabilità collettiva, “Era tanto un bravo ragazzo” è un libro che invita a cambiare sguardo, a riconoscere ciò che per troppo tempo è stato considerato normale, inevitabile, perfino invisibile. E a nominare finalmente, senza reticenze, la radice culturale della violenza maschile.
Saluti Rocco Pinto autore, libraio Il Ponte Sulla Dora
Conduce Elisa Forte giornalista La Stampa, co-direzione festival Women&TheCity
Interviene Laura Onofri attivista femminista e Presidente dell’Associazione “SeNonOraQuando?” Torino
Evento senza prenotazione
Dalla notizia giudiziaria alla pubblicazione: strumenti, linguaggio, fonti e responsabilità del giornalista. Espertɜ a confronto
Un laboratorio operativo firmato da giornalisti, magistrati e forze dell’ordine per imparare a leggere le carte giudiziarie, verificare le fonti e tutelare le vittime. Dalle prime indagini all’aula di tribunale, gli strumenti professionali per un’informazione rigorosa, etica e consapevole.
Saluto istitiuzionale Stefano Tallia, Presidente Ordine dei Giornalisti del Piemonte
Introduzione e conduzione Elisa Forte, giornalista La Stampa, co-direzione festival Women&TheCity – Perché raccontare la violenza di genere è una delle prove più difficili per il giornalismo
Intervengono
Pasquale Quaranta, Diversity Editor La Stampa
Le parole contano: il ruolo del Diversity Editor e il Diversity Journalism
Stefanella Campana, Direttivo nazionale GiULia Giornaliste
Uno sguardo di genere sulla cronaca tra deontologia e responsabilità
Iris Gioelli, Ispettore di Polizia Locale di Torino. Per 23 anni in prima linea nel Reparto di Prossimità, specializzato nel supporto e nella tutela delle fasce deboli
Come riconoscere il rischio e costruire protezione
Lectio a cura di Paola Di Nicola Travaglini, Consigliera della Corte suprema di cassazione. Già consulente della Commissione sul femminicidio del Senato è nel Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio sulla violenza contro le donne. Ha vinto il premio europeo “Women Inspiring Europe” 2014 (EIGE). Ha scritto per HarperCollins La mia parola contro la sua e La giudice.
Da Male-dette a un nuovo studio sul linguaggio bellico e i corpi delle donne
Lectio di Stefania Doglioli, sociologa, co-fondatrice del progetto Upperdeck DE&I, responsabile della divisione Diversità, Equità e Inclusione. Se Male-dette guardava alle parole apertamente ostili — gli insulti, le imprecazioni — questa nuova ricerca si sposta su un terreno più insidioso perché più invisibile: il linguaggio bellico che diamo per neutro nella vita di tutti i giorni. Il punto di partenza è un censimento di 54 metafore di guerra entrate nel lessico corrente — “sei una bomba”, “lottiamo”, “siamo in trincea” — incrociato con gli studi delle scienze cognitivo-comportamentali, che documentano come il linguaggio non si limiti a descrivere la realtà, ma retroagisca sui comportamenti e sui modi in cui entriamo in relazione con gli altri.
Evento senza prenotazione
Gli uomini dovrebbero essere protagonisti quanto le donne delle questioni di genere, nonostante per lungo tempo il maschile sia stato considerato una misura universale, una condizione data per scontata più che un’identità da interrogare. Tale consapevolezza, oggi al centro dell’attenzione mediatica e accademica, invita ad aprire spazi di confronto su cosa significhi essere uomini nelle società contemporanee. A partire dall’esperienza del gruppo Attivare gli uomini della Fondazione TOxD+, l’incontro propone una riflessione condivisa che intreccia vissuti, narrazioni e prospettive di persone con percorsi biografici differenti. Un’occasione per raccontarsi, ascoltarsi e interrogare insieme i modelli, le aspettative e le possibilità che attraversano l’esperienza maschile.
Modera Matteo Zani sociologo e ricercatore
Partecipano
Claudio Di Biagio regista e youtuber
Alessandro Traverso business developer & strategic advisor
Roberto Persico consulente manageriale
Mapi Danna, storyteller, formatrice ed esperta di dinamiche relazionali e human sustainability presenta il suo nuovo libro “Intere” (Roi edizioni 2026) che affida al femminile e al maschile un compito comune. Per secoli la cura, il sacrificio e la responsabilità della vita degli altri hanno definito il femminile. Il maschile è cresciuto dentro il comando, la competizione e l’obbligo dell’invulnerabilità. Quei modelli hanno consumato donne e uomini, limitando per entrambi lo spazio del desiderio e della relazione. Una nuova alleanza restituisce al femminile autorità, libertà, ambizione, tempo e voce. Restituisce al maschile la cura, la vulnerabilità, l’ascolto e la possibilità di cambiare direzione. Le differenze possono incontrarsi, contaminarsi e costruire altri modi di amare, educare, lavorare e guidare.
Conduce Francesca Angeleri giornalista Corriere della Sera
La lunga storia del femminicidio: come nasce e si trasmette la cultura del dominio
Lectio di Ivan Jablonka, storico e scrittore francese, professore di storia contemporanea all’Università Sorbona-Parigi-Nord e membro dell’Institut universitaire de France, autore di La cultura del femminicidio (Einaudi 2026).
Le tristi cronache attuali, ormai purtroppo quasi quotidiane, hanno imposto l’emergere di una parola che prima non eravamo soliti sentire: femminicidio. In effetti è una parola recente, eppure ha una storia antica. Il copione è sempre lo stesso, c’è una donna, c’è il suo corpo, c’è il desiderio di possederlo al di là della sua volontà; e poi ci sono, in diverse varianti, aggressione, tentativi di violenza e uccisione. Ma com’è possibile che tutto ciò sia diventato una componente centrale del nostro immaginario, una cosa ovvia, una legge non scritta, un passaggio obbligato di libri, opere d’arte, film? Ivan Jablonka ci mostra come si è andata consolidando, dalla Bibbia alle serie tv che guardiamo ogni sera su Netflix, l’ideologia «ginocidaria» del dominio maschile.
Introduzione e cenni sul libro a cura di Elisa Forte, giornalista La Stampa e co-direzione Festival “Women & the City”
A CHIUDERE LA GIORNATA IL CORO della fondazione torino città per le donne – CANTOXD+
Una società che offre maggiori opportunità a donne, giovani e persone immigrate e investe nella crescita di bambini e adolescenti, indipendentemente dal loro background familiare, è una società più giusta e più capace di costruire il proprio futuro. Demografia, sociologia ed economia dialogano sulle ragioni per cui l’inclusione conviene a tutti: valorizzare competenze e talenti, ridurre le disuguaglianze e rafforzare il benessere collettivo. A partire dalle sfide dell’invecchiamento demografico, l’incontro esplora il ruolo del lavoro, dell’educazione e delle politiche sociali nel creare opportunità lungo tutto il corso della vita.
Intervengono
Chiara Saraceno Sociologa e filosofa
Chiara Pronzato Professoressa di Demografia UNITO, CCA, Fondazione TRG
La salute mentale delle donne tra resilienza, neuroscienze e trasformazione
La partecipazione all’incontro produce crediti utili per l’aggiornamento dell’iscrizione agli Elenchi ex LR n. 5/2016.
ECM per tutte le professioni sanitarie FP Ordine Avvocati di Torino
Intervengono: Avv. Maria Carmela Macri Presidente Itaca Torino e EWMD Torino,
Assessora Carlotta Salerno Città di Torino
Dott.ssa Ughetta Radice Fossati Segretario Generale di Progetto Itaca
Dott.ssa Antonella Parigi Presidente Fondazione Torino Città per le Donne ETS
Avv. Simona Grabbi Presidente Ordine degli Avvocati di Torino
Avv. Cesarina Manassero Presidente CPO, Ordine degli Avvocati di Torino
Moderatrice Avv. Deniz Kivage – Vice Presidente Progetto Itaca Torino
IL CONTRASTO DELLE DISCRIMINAZIONI A 10 ANNI DI DISTANZA DELLA LR 5/2016:
IL DELICATO CONNUBIO FRA I DIRITTI, LA DEONTOLOGIA DELL’AVVOCATO E L’ACCESSO ALLA GIUSTIZIA
Avv. Paolo Berti Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torino
PARITA’ CHE FA BENE: ORGANIZZAZIONI INCLUSIVE, DONNE E SALUTE MENTALE
Ing. Patricia Scioli Vice Presidente EWMD
Durante il convegno Lucia Pesapane, storica dell’arte, darà voce ad artiste dimenticate o marginalizzate dalla storia.
Moderatrici Dott.ssa Daniela Settembrini Avv. Maria Carmela Macri Psicologa Psicoterapeuta, Presidente A.Psi.C e TeCo
PERIPARTUM E RISCHIO PSICOPATOLOGICO
Prof. Giuseppe Maina Professore ordinario di psichiatria dell’UNITO e Direttore della Struttura Complessa a Divisione Universitaria di Psichiatria dell’A.O.U. San Luigi Gonzaga di Orbassano (TO)
TRANSIZIONI DI RUOLO E PSICOPATOLOGIA DURANTE LA PERIMENOPAUSA E LA MENOPAUSA
Dott. Claudio Brasso Medico Psichiatra Ospedale Molinette
IL RIENTRO AL LAVORO DOPO LA MALATTIA: SFIDE PSICOLOGICHE TRA RECUPERO, IDENTITÀ PROFESSIONALE E CRONICITÀ
Dott.ssa Stefania Fantinelli Psicologa delle organizzazioni
TRA CURA, LAVORO E CRONICITÀ: LA GESTIONE QUOTIDIANA DELLA PERSONA CON DISTURBO PSICHICO
Dott. Guido Emanuelli ASL Città di Torino
MALATTIA CRONICA E DI LUNGA DURATA E TUTELA ANTIDISCRIMINATORIA DELLA DISABILITÀ NEL DIRITTO DEL LAVORO
Avv. Maria Spanó – Avvocata esperta di diritto del lavoro
Moderatrici Avv. Deniz Kivage – Dott.ssa Maria Carmela Marcoli direttrice Club Itaca e Job Stations Progetto Itaca Torino
GRUPPO LAVAZZA
Dott.ssa Lucia Pellino, People & Culture Director
Dott. Gianmarco Fissore, Disability Manager
IVECO GROUP
Ing. Alessandra Citterio, Head of Sustainability
COMAU
Dott.ssa Valería Ricotta, People & Culture Director
Tiziana Barisone, HR Business Partner
GENERALI ITALIA
Giovanna Magnaguagno, Disability Manager
TESTIMONIANZE CLUB ITACA E JOB STATIONS
Basta angeli del focolare!
Indipendenza economica e modello di casa sono strettamente legati; la casa patriarcale: isola, privatizza e aumenta il lavoro di cura delle donne in coppia, le donne sole non se la possono permettere (giovani, anziane e ancor più con figli). Emergenza ma anche normalità dell’inadeguatezza dell’housing.
Presentazione ricerca applicata
“Abitare per le donne” è un progetto di ricerca applicata e partecipata finanziato dal Comune di Torino e realizzato dalla Fondazione Torino Città per le Donne nell’ambito del Piano di Inclusione Sociale (PIS) della Città, in particolare dell’Area 4 – Reti territoriali per l’abitare, abitare sociale e accoglienza solidale.
Il progetto combina, in modo molto innovativo in Italia, i due ambiti interdisciplinari degli housing studies e gender studies analizzando una politica pubblica in corso. Nello spirito del PIS del Comune di Torino, che si fonda sulla coprogettazione, lo studio è stato svolto prevalentemente attraverso il confronto con gli operatori che quotidianamente supportano le migliaia di persone e nuclei a Torino in situazioni di vulnerabilità e emergenza abitativa.
Intervengono: Anna Prat e Laura Bosaia
In questa puntata speciale, dal vivo, del podcast settimanale del Post dedicato al racconto della ricerca scientifica – delle sue notizie più recenti e del suo impatto sulla vita quotidiana -, Emanuele Menietti e Beatrice Mautino, ci accompagnano in un viaggio attraverso la storia della ricerca scientifica, analizzando il fondamentale contributo delle scienziate. Tra scoperte rivoluzionarie, intuizioni brillanti e figure spesso a lungo dimenticate o private dei propri meriti, si racconterà l’eredità del femminile nella scienza e l’importanza delle donne nell’impatto sul metodo scientifico moderno. Una riflessione sui temi di genere e sul valore della ricerca.
a cura de Il Post
con Emanuele Menietti e Beatrice Mautino
Una passeggiata in centro per scoprire e approfondire storie e luoghi della città legati all’universo femminile per evidenziare le luci e le ombre nella storia delle donne a Torino. Un tassello che si integra e contribuisce alla conoscenza di quella “corsa ad ostacoli” che ancora oggi ci accomuna tutte.
a cura di Cinzia Ballesio
Percorso: Palazzo Civico, Via Palazzo di Città, Piazza Castello, Via Po, Piazza Vittorio Veneto, Mole Antonelliana
Ore 9.45 Ritrovo davanti a Palazzo Civico
Ore 10 inizio tour
Ore 12 circa conclusione tour davanti alla Mole Antonelliana
Un incontro partecipato per condividere attenzione alla prevenzione culturale e al contrasto della violenza di genere, che non è una guerra delle donne contro gli uomini, ma un obiettivo di civiltà da perseguire insieme. La violenza nelle relazioni non si manifesta solo con un gesto eclatante: può insinuarsi nelle parole e nei comportamenti, traendo origine dagli stereotipi, dai pregiudizi e dalle discriminazioni che normalizzano la disuguaglianza. E non rappresenta un evento isolato, ma attraversa trasversalmente il tessuto sociale, riguardando tutte e tutti, in quanto parte di una comunità in cui si vive, si lavora e si costruiscono legami. L’esperienza di un Centro Antiviolenza.
Interviene Anna Clorinda Ronfani avvocata, Comitato Scientifico TOxD+, Vicepresidente Telefono Rosa Piemonte
Evento senza prenotazione
Lo sport femminile non ha più soltanto un problema di accesso. Le donne entrano negli stadi, nelle palestre, nelle federazioni, nei consigli direttivi, nelle redazioni. Gareggiano, allenano, dirigono, raccontano, decidono. O almeno dovrebbero. Perché essere dentro non significa necessariamente avere spazio. Avere un ruolo non significa avere potere. Essere visibili non significa essere raccontate per ciò che si è, pertanto possiamo ridurre la questione a quattro domande brutalmente semplici: da queste domande nasce un viaggio di quattro ore dentro lo sport delle donne. Non una successione di panel e nemmeno un convegno celebrativo sulle “donne che ce l’hanno fatta”, ma un confronto sul potere: chi lo possiede, chi lo concede, chi lo racconta, quali continuiamo inconsapevolmente a riprodurre quali possiamo finalmente cambiarle. Da qui a Los Angeles 2028 e Brisbane 2032 non si tratta soltanto di portare più donne sul podio. Chi siederà al tavolo quando verranno prese le decisioni. E con quali parole racconteremo ciò che sarà accaduto.
Il diritto di entrare in campo, introduzione a cura di Cristina Mosso Docente di psicologia presso la facoltà di scienze motorie di Torino. «Chi può giocare?» Chi si sente autorizzata a entrare in campo? Corpo, età, orientamento, provenienza sociale, stereotipi, paura del giudizio, abbandono sportivo.
Conduce Elena Miglietti referente GiULiA giornaliste, Fondazione Sportcity, MSA
Intervengono
Francesca Vitali Psicologa dello sport ,professoressa associata dell’Università di Verona
Paola Voltolina responsabile Settore Politiche di genere Uisp Piemonte
Paola Pressenda Direttrice Sportiva, Società Canottieri Armida, Torino
Si entra nel gigantesco paradosso dello sport contemporaneo. Mai così tante donne hanno fatto sport ad alto livello. Mai lo sport femminile è stato così raccontato. Eppure essere visibili non significa necessariamente essere viste.
Presentazione della ricerca sugli sport di combattimento
Conduce Elena Miglietti referente GiULiA giornaliste, Fondazione Sportcity, MSA
Isabella Scursatone Docente presso la facoltà di scienze motorie di Torino introduce Eugenia Garcia- Sottile e Laura Ruiz-Sanchis Docenti e ricercatrici gruppo GIEPAFS dell’Università Cattolica di Valencia
Ilaria Leccardi giornalista GiULiA dialoga con:
Lara Pozzato Assistente allenatrice Reale Mutua Torino nella serie A2 MASCHILE di Basket
Alice Pignagnoli Calciatrice Scrittrice e Attivista Per I Diritti Della Donne
Alessia Ferri Segretario generale FIPIC
Non vogliamo soltanto più donne nei luoghi del potere. Vogliamo capire se la loro presenza sia capace di modificare quei luoghi.Per arrivare al potere bisogna assomigliare a chi lo aveva prima? Che cosa fai del potere quando finalmente ce l’hai?
Introduce Amelia Scaramuzza psicoterapeuta e psicologa dello sport atleta master scherma
Conduce Elena Miglietti referente GiULiA giornaliste, Fondazione Sportcity, MSA
Intervengono
Stefania Demetz consulente e manager di eventi sportivi internazionali, Head of Planning and Coordination Milano Cortina 2026
Raffaella Masciadri Membro commissione atleti Comitato Olimpico europeo
Cinzia Sacchetti Fencing coach – referente nazionale Progetto NASTRO ROSA della FIS
Patrizia Alfano vicepresidente Uisp Piemonte – Consigliera Regionale CONI –
Qual è la prossima cosa che dobbiamo cambiare?
Conduce Elena Miglietti referente GiULiA giornaliste, Fondazione Sportcity, MSA
Intervengono
Luisa Rizzitelli Presidente e fondatrice Associazione Nazionale Atlete
Sandra Palombarini membro della Women’s Commission FIBA
Diabolo Edizioni presenterà il graphic novel Rosso minaccia
Un noir contemporaneo che intreccia il destino di un uomo consumato dal risentimento e quello di quattro donne unite da un legame di sorellanza. Un racconto teso e avvincente sul confine tra ossessione e violenza. Mentre il dibattito pubblico è sempre più attraversato dai temi della misoginia online, della radicalizzazione maschile e della violenza di genere, Diabolo Edizioni presenta Rosso minaccia, il graphic novel d’esordio di Laurie Agusti. Un’opera intensa e sorprendente che racconta una delle derive più allarmanti del presente attraverso un thriller psicologico potente avvincente.
LAURIE AGUSTI SARA’ PRESENTE DURANTE L’INCONTRO
L’incontro è a ingresso libero fino a esaurimento posti.
Chi possiede la Carta Io leggo di Più del Circolo dei lettori può prenotare il posto in sala (011 8904401 | info@circololettori.it).
Accanto alla figura pubblica di Carla Lonzi, considerata così intransigente, c’è da raccontare anche la figura privata, affascinante e contraddittoria. La dolcezza e la fragilità esistenziale, la dipendenza dal compagno, cioè dall’uomo, il suo legame complesso con la maternità, il doloroso rapporto con le altre donne, nello sbudellamento collettivo che è stata la pratica dell’autocoscienza. Attraverso archivi preziosi e inediti, la regista Francesca Archibugi, che ha un forte legame personale con Lonzi, porta per la prima volta sullo schermo la sua storia pubblica e privata, il suo pensiero e la sua eredità, fondamentali per capire ciò che le donne di tutto il mondo stanno, ancora oggi, vivendo e combattendo.
Sosteniamo azioni volte ad aumentare la consapevolezza delle donne su queste tematiche e a favorire la diffusione dell’importanza della medicina di genere.
L’educazione, la formazione ed il trasferimento generazionale dell’esperienza, costituiscono elementi chiave per promuovere la leadership femminile.
Realizziamo progetti finalizzati a sostenere l’occupazione femminile, supportare i giovani talenti del territorio, coltivando le loro potenzialità e sviluppando pratiche di leadership al femminile.
Crediamo nel principio che le donne, ma anche la diversità sociale, rappresentino una risorsa Fondamentale e strategica per favorire lo sviluppo sostenibile.
Agiamo affinché le Città possano diventare luoghi di relazioni, cura, inclusione, benessere, corpi diversi, natura e sostenibilità.
Ci impegniamo a sensibilizzare le donne e la Comunità verso l’adozione di stili di vita consapevoli e la messa in atto di buone pratiche volte alla tutela dell’ambiente.