Tutti gli eventi sono ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti

PALCO PIAZZA DEL FERRARESE

9.30 > 10.10  

[ INAUGURAZIONE ]

Apertura del festival

Vito Leccese Sindaco di Bari e della Città Metropolitana di Bari
Antonio Decaro Presidente della Regione Puglia, già Presidente Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI)
Annamaria Ferretti Giornalista, Presidente Municipio 1 di Bari e Delegata del Sindaco per le Politiche di genere e Pari opportunità nei 5 Municipi di Bari
Stella Sanseverino Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Bari
Antonella Parigi Presidente Fondazione Torino Città per le Donne (TOxD+)
Elisa Forte Giornalista, Direttrice Festival Women & the City
Roberto Bellotti Rettore Università di Bari
Umberto Fratino Rettore Politecnico di Bari
Antonello Garzoni Rettore Libera Università Mediterranea (LUM)

10.15 > 13.00  

[ TALK & DIALOGHI ]

Evento accreditato per la formazione dall’Ordine dei Giornalisti della Puglia

80 ANNI DOPO: IL VOTO DELLE DONNE
E L’EREDITÀ DELLE MADRI COSTITUENTI

Non è solo una lezione di storia, è un corpo a corpo con il presente. Nel 1946  le donne entravano per la prima volta in cabina elettorale, conquistando il diritto di votare e di essere votate: scardinando secoli di silenzio, iniziarono a scrivere, insieme ai padri, le regole del gioco della nostra democrazia. Ma cosa resta di quel coraggio nel 2026? Cosa significa oggi partecipare? Una democrazia può cambiare le proprie regole senza perdere sé stessa? L’incontro apre uno spazio di confronto per capire non solo da dove veniamo, ma come vogliamo usare gli strumenti della cittadinanza oggi

Conduce
Francesca Schianchi
Giornalista parlamentare La Stampa, Editorialista Propaganda Live

10.15 > 10.40  

[ TALK ]

Votare ed essere votate:
come le donne entrarono in Costituzione

Anna Mastromarino Docente di Diritto Pubblico Comparato presso l’Università di Torino. Membro dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti e dell’Associazione di Diritto Pubblico Comparato ed Europeo. Il suo ultimo libro: La Costituzione a pezzi: come cambiare la nostra Carta restando antifascisti (Bollati Boringhieri, 2025)

APPROFONDIMENTO


11.30 > 11.45  

Pausa, firmacopie e networking 
 


11.45 > 13.00

[ TALK ]

Giustizia, diritti e partecipazione nel 2026

Le regole del gioco. Chi le scrive, chi le cambia, chi le subisce

Angela Verdecchia Coordinatrice Nazionale Rete Studenti Medi
Pietro Curzio Magistrato e Giurista, Primo Presidente della Corte suprema di cassazione dal 2020 al 2023
Eugenia Pontassuglia Magistrata, dal marzo 2022 Procuratrice Capo della Repubblica di Taranto. Ha lavorato come pubblico ministero a Bari e alla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo
Marilisa D’Amico Professoressa Ordinaria di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto: Manuale di diritto delle donne (Lefebvre Giuffrè, 2025) (In videomessaggio)

Città Metropolitana - SALA CONSILIARELungomare Nazario Sauro 29    

15.00 > 17.30

[ ARTE & CULTURA ]

“1522”. Un Abito da sposa contro
la violenza sulle donne

Inaugurazione dell’installazione artistica di Emanuele Pepe

L’arte di Emanuele Pepe incontra il numero antiviolenza 1522 e si trasforma in un’installazione che cuce insieme dolore e speranza. Un momento simbolico per riflettere sui segni, visibili e invisibili, degli abusi, arricchito dalle voci di chi combatte la violenza ogni giorno tra le mura di casa, nelle istituzioni o sul posto di lavoro. Mentre la torre di Città Metropolitana si tinge di fucsia, l’opera diventa un manifesto per non dimenti-care le ferite della violenza maschile contro le donne

Conduce
Carmela Formicola Capocronista La Gazzetta del Mezzogiorno

Emanuele Pepe Designer indipendente e Fondatore di EP5, brand sostenibile e unisex nato nel 2020
Vito Leccese Sindaco di Bari e della Città Metropolitana di Bari
Annamaria Ferretti Giornalista, Presidente Municipio 1 di Bari e Delegata del Sindaco per le Politiche di genere e Pari opportunità nei 5 Municipi di Bari
Stella Sanseverino Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Bari
Micaela Paparella Consigliera Comunale e Città Metropolitana di Bari, delegata Pinacoteca Corrado Giaquinto, Pianificazione e Tutela paesaggio

APPROFONDIMENTO

[ DIALOGHI ]

Diritti, storie e corpi:
L’IMPEGNO nella realta’ e nElla fiction

Come raccontiamo la violenza, e che impatto hanno queste narrazioni sulla quotidianità? L’incontro esplora il modo in cui storie, linguaggi e rappresentazioni contribuiscono a costruire (o decostruire) stereotipi, consapevolezza e responsabilità collettiva. Attraverso prospettive diverse si riflette su come i corpi e le esperienze di violenza vengano raccontati, riconosciuti e affrontati oggi. Uno spazio di confronto per mettere in relazione immaginario e realtà, e interrogarsi su quali strumenti abbi-mo per trasformare entrambe

Riccardo Colombani Segretario generale nazionale Federazione Italiana Reti del Servizio Terziario - Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (First Cisl)
Gabriella Genisi Scrittrice, Autrice di romanzi noir e gialli, nota per aver creato
il personaggio di Lolita Lobosco protagonista dell’omonima fiction di Raiuno

IL BUGIARDINO
E LA PETIZIONE SULL’EDUCAZIONE
SESSUO-AFFETTIVA

Elisa Forte Giornalista, Direttrice Festival Women & the City
Alessia Marconcini Dirigente Psicologa Azienda Sanitaria Locale (ASL) Bari, Direzione Medica Ospedale San Paolo
Vito Novielli Presidente Federfarma Puglia e Federfarma Bari

Presentazione & Call To Action
IL BUGIARDINO:
Effetti collaterali dell’amore malato

Un foglio illustrativo, ispirato a quelli che accompagnano i farmaci, ma questa volta non cura il corpo: parla di relazioni. Il Bugiardino nato da un’idea di Elisa Forte e scritto dalle esperte di Telefono Rosa Piemonte e dei Centri Antiviolenza Emma Ets di Torino  vuole rendere visibile ciò che spesso resta invisibile, quei comportamenti che non vengono riconosciuti come violenza perché normalizzati, minimizzati o travestiti da amore. Distribuito nelle farmacie di Bari e della Città Metropolitana, utilizza un linguaggio quotidiano e immediato per elencare i “sintomi” dell’amore malato: controllo, gelosia, manipolazione, dipendenza emotiva. Segnali che non lasciano lividi evidenti, ma che incidono profondamente sulla libertà e sul benessere delle persone. È uno strumento di consapevolezza accessibile, pensato per entrare nella vita di tutti i giorni e attivare uno sguardo più attento su di sé e sulle altre persone. Un invito ad aprire gli occhi, riconoscere, nominare e, soprattutto, non giustificare ciò che amore non è

Scarica il bugiardino

FIRMA LA PETIZIONE
sull’educazione sessuo-affettiva

Parlare di educazione sessuo-affettiva significa parlare di libertà, rispetto e consapevolezza. Significa dare a ragazze e ragazzi gli strumenti per conoscersi, riconoscere i propri confini e costruire relazioni sane. Eppure, oggi, questo diritto fondamentale non è ancora garantito. Eppure, la richiesta è forte e inequivocabile: gli/le adolescenti vogliono un’educazione sessuo-affettiva. Il 94% di loro dichiara di ritenere importante riceverla. Un dato che non parla solo di bisogno, ma di una domanda consapevole che chiede di essere ascoltata. In un contesto in cui disinformazione, stereotipi e violenza continuano a incidere profondamente sulle vite delle persone più giovani, è urgente che la scuola torni a essere un presidio educativo completo. Un luogo in cui non si trasmettono solo nozioni, ma si costruiscono competenze emotive, relazionali e civiche. La petizione chiede che l’educazione sessuo-affettiva diventi parte integrante e strutturale del percorso scolastico, in tutti gli ordini e gradi della scuola. Programmi basati su evidenze scientifiche, affidati a figure formate e capaci di parlare agli/alle studenti/esse in modo adeguato all’età, per accompagnarli/le in un percorso di crescita consapevole e rispettoso. Firmare questa petizione significa sostenere una visione di scuola più giusta e più completa. Significa riconoscere che educare all’affettività non è un tema secondario, ma una responsabilità collettiva

Firma la petizione

PALCO PIAZZA DEL FERRARESE

18.00 > 20.00     

[ PANEL ]

Evento accreditato per la formazione dall’Ordine dei Giornalisti della Puglia

Madri, figlie, sopravvissute:
il volto femminile dei conflitti

Un dialogo potente sul volto femminile dei conflitti contemporanei: guerra, perdita, resistenza e ricostruzione. Attraverso testimonianze dirette, esperienze sul campo e sguardi giornalistici, il panel racconta cosa significa vivere la guerra da donne come vittime, testimoni, protagoniste

Conduce
Giuseppe De Bellis
Executive Vice President Sport, News and Entertainment Sky Italia

Antonella Ciervo Giornalista e scrittrice. Ha scritto Con i piedi in guerra (Edigrafema, 2023)
Asmae Dachan Giornalista indipendente, Fotografa e Scrittrice italo-sirianaLa sua ultima opera è Siria, il giorno dopo. Le ferite e le speranze (Add, 2026)
Teresa Iodice Procuratrice europea, già componente della Direzione Generale degli Affari Internazionali e Cooperazione Giudiziaria del Ministero della Giustizia
Pegah Moshir Pour Autrice, Consulente Corporate Social Responsibility (CSR) e Attivista per i diritti umani digitali. Il suo ultimo libro: La Casa Dimenticata (Garzanti 2026)

21.00   

[ DIALOGHI ]

Tra il dire e il mare

Interviste fuori dagli schemi, tra ironia e spunti inaspettati. Conversazioni leggere ma mai banali, che sorprendono e aprono nuove prospettive

Con
Antonio Stornaiolo Attore, Autore, Presentatore

Male-dette,
manuale di imprecazione etica

Sfogarsi con rispetto e maledire con creatività (Capovolte edizioni, 2025)

A partire dal libro omonimo, l’evento è un invito a ripensare il linguaggio della rabbia, trasformando l’imprecazione in uno strumento consapevole e creativo. Un viaggio tra cultura, linguaggi e stereotipi per liberare le parole dalla misoginia senza rinunciare alla forza espressiva

Con le autrici
Stefania Doglioli Sociologa, Formatrice e Femminista. Co-fondatrice e Responsabile Diversity, Equity & Inclusion (DE&I) UpperDeck
Elena Miglietti Giornalista, Autrice e Docente presso diverse Università e Scuola Holden di Torino

APPROFONDIMENTO


22.00   

[ ARTE E CULTURA ]

“Lo spazio delle donne”:
lectio irriverente

Con
Daniela Baldassarra Monologhista

Con il suo stile ironico e irriverente,  porta in scena un monologo che attraversa l’universo femminile tra contraddizioni, pressioni e stereotipi. Dal peso del giudizio sociale all’indipendenza economica, dall’immagine del corpo alla maternità, ogni tema diventa materia da smontare con lucidità e sarcasmo. Tra racconto e comicità, si intrecciano esperienze quotidiane e immaginari condivisi, trasformando la risata in uno strumento di consapevolezza

[ EXTRA ]

EX MERCATO DEL PESCE  

per tutta la durata del festival

IL VILLAGGIO DELLA PREVENZIONE  

Campagna di informazione e sensibilizzazione promossa dal Dipartimento di Prevenzione dell’ Azienda Sanitaria Locale (ASL) Bari‍

Inaugurazione giovedì 28 maggio alle ore 13.30 alla presenza di Luigi Fruscio Direttore Generale Azienda Sanitaria Locale (ASL) Bari

In-cartiamoci  

In-cartiamoci è un progetto artistico che trasforma la carta di quotidiani e riviste in abiti e creazioni di grande impatto visivo, sottraendo il materiale alla logica dell’usa-e-getta. Nato anche grazie alla collaborazione con i laboratori per anziani in RSA, intreccia memoria, manualità e creatività collettiva: ogni piega diventa gesto condiviso e atto di comunità. Attraverso la tecnica del plissé, la carta, fragile e transitoria, si fa struttura, evocando anche una riflessione sulla resilienza femminile: la capacità di trasformare la fragilità in forza, l’effimero in presenza scenica e duratura

A cura diLina Pregnolato Artista con esperienza nelle cure palliative, oggi impegnata nella creazione di abiti e opere in carta di giornale per set fotografici e contesti espositivi

APPROFONDIMENTO

Città Metropolitana Lungomare Nazario Sauro 29

per tutta la durata del festival

“1522”. Abito da sposa
contro la violenza sulle donne  

Installazione artistica di Emanuele Pepe

L’arte di Emanuele Pepe incontra il numero antiviolenza 1522 e si trasforma in un’installazione che cuce insieme dolore e speranza. Un momento simbolico per riflettere sui segni, visibili e invisibili, degli abusi, arricchito dalle voci di chi combatte la violenza ogni giorno tra le mura di casa, nelle istituzioni o sul posto di lavoro. Mentre la torre di Città Metropolitana si tinge di fucsia, l’opera diventa un manifesto per non dimenticare le ferite della violenza maschile contro le donne‍

APPROFONDIMENTO

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