28 maggio / PALCO PIAZZA DEL FERRARESE

10.40 > 11.30  

[ TALK ]

La libertà non si eredita.
Come abitare la democrazia oggi 

con Matteo Saudino

Ottant’anni fa, per la prima volta, le donne italiane entrarono nella storia con una scheda elettorale in mano. Non fu un gesto semplice né scontato: fu il risultato di lotte, coraggio, visione. Quel voto segnò l’inizio di una cittadinanza piena, non più concessa ma conquistata. Le Madri Costituenti portarono dentro la Costituzione italiana uno sguardo nuovo: attento ai diritti, alla dignità, alla giustizia sociale. Non erano molte, ma furono decisive. Seppero trasformare l’esperienza personale e collettiva in norme che ancora oggi ci guidano.A voi, studentesse e studenti, questa eredità non chiede celebrazione, ma responsabilità. Perché i diritti non sono mai acquisiti una volta per tutte: vanno compresi, difesi, praticati.Il voto non è solo un gesto formale, ma un atto di presenza nel mondo. È dire: io ci sono, conto, partecipo.Le donne che votarono per la prima volta nel 1946 non avevano certezze, ma avevano una fiducia radicale nel futuro.Oggi quella fiducia è nelle vostre mani. Essere all’altezza della loro eredità significa non accontentarsi, non delegare sempre ad altri, non pensare che “tanto non cambia nulla”. La democrazia vive solo se qualcuno la abita. E forse il modo migliore per onorare quelle donne è proprio questo: prendere sul serio la libertà che ci hanno consegnato.